Il cambiamento climatico non è più uno scenario futuro, ma una condizione già misurabile nella viticoltura del Conegliano Valdobbiadene. Temperature più alte, anticipo delle fasi fenologiche, riduzione delle piogge estive e maggiore concentrazione degli eventi estremi mettono alla prova una denominazione fondata su un equilibrio molto preciso: un vitigno prevalente, la Glera, e un territorio collinare circoscritto, riconosciuto Patrimonio Unesco, che non consente semplici spostamenti in quota.
Il tema è al centro dell’articolo di Clementina Palese pubblicato su Il Corriere Vinicolo n. 22 del 6 luglio 2026. A partire da uno studio sul cambiamento climatico con orizzonte 2100, commissionato dal Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg all’Università della Cantabria insieme a Banca Prealpi San Biagio, sono state elaborate linee guida operative per garantire al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore un futuro coerente con il suo profilo organolettico, al momento ancora intatto.