Sostenibilità del vino, dalle parole ai fatti
Su Il Corriere Vinicolo 17 del 25 maggio, il nuovo quadro europeo sulla comunicazione della sostenibilità e il supporto del Servizio di Consulenza Organizzativa di Unione Italiana Vini alle aziende vitivinicole.
May 29, 2026
2 minuti

Sostenibilità del vino, dalle parole ai fatti
La sostenibilità del vino entra in una fase nuova, nella quale le affermazioni ambientali e sociali non potranno più restare sul piano della dichiarazione generale. Con l’applicazione della Direttiva (UE) 2024/825, prevista dal 27 settembre, la comunicazione commerciale dovrà essere fondata su elementi verificabili: dati, processi tracciabili, criteri espliciti e controlli documentabili. Il cambiamento interessa direttamente il settore vitivinicolo, dove il riferimento alla sostenibilità è ormai presente in etichette, materiali promozionali, siti aziendali, schede tecniche e comunicazione istituzionale.
Il punto non riguarda soltanto il linguaggio. La nuova cornice europea richiede una maggiore corrispondenza tra ciò che l’impresa dichiara e ciò che è in grado di dimostrare. Termini come “sostenibile”, “attento all’ambiente” o “legato al territorio” dovranno essere ricondotti a pratiche identificabili, indicatori misurabili e sistemi di verifica. Ne deriva una conseguenza rilevante: la comunicazione della sostenibilità non può essere separata dall’organizzazione interna dell’azienda, dalla qualità dei dati raccolti e dalla capacità di presidiare procedure e responsabilità.

Su Il Corriere Vinicolo Vite n. 17 del 25 maggio, Anna Volonterio affronta il tema con il contributo di Valentina Ellero, responsabile del Servizio di Consulenza Organizzativa di Unione Italiana Vini. L’articolo consente di leggere il nuovo quadro normativo anche dal punto di vista operativo: per comunicare correttamente la sostenibilità occorre prima costruire strumenti gestionali adeguati, capaci di rendere verificabili processi, obiettivi e risultati.
In questo contesto si inserisce l’attività del Servizio di Consulenza Organizzativa di Unione Italiana Vini, che supporta le aziende nella progettazione e implementazione di sistemi di gestione aziendale e nell’ottimizzazione dell’efficienza operativa. Il riferimento è concreto: raccolta e organizzazione dei dati, definizione di procedure, individuazione di responsabilità interne, costruzione di processi coerenti con gli obiettivi dichiarati. Sono elementi che diventano sempre più rilevanti in un quadro nel quale il rischio di greenwashing non dipende solo da claim impropri, ma anche dall’assenza di basi documentali sufficienti.
Il passaggio richiesto dalla normativa europea è quindi insieme comunicativo, tecnico e gestionale. Per le imprese vitivinicole che hanno già avviato percorsi strutturati, la sostenibilità può essere presentata con maggiore precisione e credibilità. Per le altre, il nuovo scenario impone una verifica dei propri strumenti organizzativi prima ancora dei propri messaggi.
- News
- Il Corriere Vinicolo
- Anna Volonterio
- certificazioni ambientali
- CV 17/2026
- Direttiva UE 2024/825
- ESG
- Servizio di Consulenza Organizzativa
- sostenibilità
- Valentina Ellero