Health warning in etichetta: bozza Beca è un segnale preoccupante e incoerente per il settore europeo

Unione Italiana Vini esprime forte preoccupazione per la bozza del piano europeo “Beating Cancer Plan”, che riapre il tema degli health warning in etichetta. Secondo UIV, si tratta di un passo indietro rispetto agli equilibri già raggiunti e alle indicazioni internazionali, con possibili impatti negativi sul settore vitivinicolo europeo.

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April 9, 2026

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La posizione di Unione Italiana Vini sulla bozza del piano "Beca"

VINO (UIV): HEALTH WARNING IN ETICHETTA, DA BOZZA “BECA” SEGNALE PREOCCUPANTE E INCOERENTE PER IL SETTORE EUROPEO

FRESCOBALDI: PASSO INDIETRO RISPETTO A IMPEGNI UE E PRINCIPI ONU 

(Roma, 9 aprile 2026). Il vino italiano ed europeo esprime forte preoccupazione per la prima bozza pubblicata il 23 marzo scorso dalla Commissione Salute del Parlamento europeo sul piano “Beca” (Europe’s Beating Cancer Plan, link alla bozza), che invita la Commissione Ue a presentare “senza ulteriori indugi” proposte legislative sugli health warning in etichetta. Una posizione che, secondo Unione Italiana Vini (UIV), rischia di riaprire un fronte già definito e di penalizzare ingiustamente un settore strategico del Made in Europe.

“Colpisce e preoccupa – ha dichiarato il presidente di Unione Italiana Vini (UIV), Lamberto Frescobaldi – che si torni a mettere in discussione un equilibrio già raggiunto a livello europeo, ignorando deliberatamente sia il voto espresso dal Parlamento europeo solo tre anni fa, sia le indicazioni della Dichiarazione politica delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili. Si tratta di un’impostazione che rischia di alimentare un approccio ideologico e punitivo, anziché fondato su evidenze scientifiche e distinzione tra abuso e consumo responsabile”.

“Non è accettabile – ha proseguito Frescobaldi – che si continui a intervenire su temi già chiariti, distogliendo l’attenzione dalle vere priorità di sviluppo e competitività del settore vitivinicolo europeo. Invitiamo i parlamentari europei e la Commissione a correggere con decisione questa impostazione, evitando misure che colpirebbero indiscriminatamente un comparto simbolo dell’economia, della cultura e della sostenibilità europea”.

L’avvio della discussione è previsto nelle prossime settimane.

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Ultimo aggiornamento: April 9, 2026 12:02 PM